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Riqualificazione ambito Più Natura - Centro Sportivo Anthares e Località Campopannone-Epitaffio - Interventi integrati di sviluppo urbanistico per migliorare le funzioni urbane superiori

Attività: Direzione Lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione
Periodo di svolgimento del servizio: dal 2014 al 2017
Importo Lavori: € 4.710.521,16
Committente: Comune di Giugliano in Campania (NA)

Il centro sportivo Anthares è collocato in prossimità della zona occidentale del centro storico di Giugliano, in un’area dalla evidente vocazione sportiva, data la presenza dello Stadio Comunale cittadino, della piscina comunale e del palazzetto dello sport di Via Cascelle. L’area interessata dal progetto generale è situata nel territorio del Comune di Giugliano in Campania (NA), occupa un lotto di circa 378.000mq diviso in cinque ambiti e racchiusa tra Via Campopannone, Via Epitaffio ed il Corso Campano.

L’area utilizzata per la realizzazione del centro sportivo ha un’estensione pari a 12.024 metri quadrati. Attualmente in detta area si trova il vecchio centro sportivo Anthares, ormai in disuso ed in evidente stato di degrado, costituito da due campi da calcetto più due campi da tennis (tutti ormai inutilizzabili), due edifici spogliatoi ed un locale adibito a servizi. Per il “nuovo centro sportivo”, è stato operato un ridisegno, previa demolizione, dei manufatti preesistenti affinché questo possa diventare pienamente funzionale e fruibile da parte dei cittadini. È evidente che tali impianti sportivi, una volta rinnovati, costituiranno un importante struttura di aggregazione e socializzazione soprattutto per i giovani. Il complesso architettonico si sviluppa planimetricamente lungo un asse distributivo Est-Ovest che rappresenta il percorso portante dell’intervento, dal quale si accede ai vari blocchi funzionali. Tale impostazione progettuale produce una chiarezza di impianto edilizio che consente al fruitore/visitatore un uso razionale della struttura. Anche sotto il profilo gestionale, la differenziazione dei blocchi consente una più facile compartimentazione delle diverse attività che potranno anche essere affidate a società di gestione specializzate. Il progetto prevede in sintesi:

- Un campo da tennis in terra rossa all’aperto
- Tre campi da tennis in sintetico al coperto
- Un campo da calcio a 5
- Spogliatoi giocatori e spogliatoi giudici di gara/istruttori
- Servizi igienici
- Infermeria
- Una tribuna spettatori
- Un ristobar
- Una club house
- Un’area giochi bambini
- Aree parcheggi

I servizi in dotazione del centro sportivo sono collocati in tre singoli blocchi funzionali suddivisi come segue:

  • Blocco 1: infermeria, spogliatoi campi da tennis in sintetico, palestra, spogliatoi campo
  • da tennis in terra battuta, locale tecnico, spogliatoi arbitri
  • Blocco 2: spogliatoi campo da calcio, spogliatoi arbitri, locale tecnico
  • Blocco 3: bar, tennis club house, ambiente polifunzionale

I blocchi hanno una struttura portante con travi e pilastri in c.a. e solai latero-cementizi. L'architettura degli edifici prende forma da un linguaggio la cui sintassi si articola sul rigore formale, sulla praticità degli spazi e sui materiali. I pergolati lignei, e le esili pensiline, oltre a creare luoghi di sosta e transito riparati, fungono da frangisole nei mesi estivi. A raccordare i vari blocchi funzionali con i diversi impianti sportivi presenti nel centro, provvede una pavimentazione in masselli di calcestruzzo vibrocompresso tesa ad individuare i diversi reparti distinti cromaticamente.

L’intervento riguardante invece la riqualificazione della località Campopannone ha l’obiettivo di recuperare l’ area con tecniche di riqualificazione ambientale e riorganizzazione di spazi urbani facendo riferimento ai modelli culturali della sostenibilità delle aree urbane ed al ruolo del verde all’interno di esse. La macchia verde, assume un ruolo primario,” cresce, si plasma, si estende, si modifica” tra i vari quartieri della città “riammagliando” tutto il tessuto urbano. La stessa vegetazione assume un ruolo determinante anche dal punto di vista bioclimatico; attraverso l'evapotraspirazione prodotta dalle piante, contribuisce ad una sensibile mitigazione della temperatura estiva nelle aree urbane. L’area di Campopannone ospita attuamente luoghi con funzioni e necessità molto diverse (una cittadella sportiva, un’area agricola, un’area residenziale). Lo scopo di questo progetto, perciò, è proprio quello di creare una rete di rapporti tra le parti che hanno ruoli e funzioni molto differenti, ma che possono e devono relazionarsi evitando quindi di creare delle monadi chiuse in se stesse. Il vero elemento unificatore da sempre è il verde ed il disegno dello stesso può con elementi semplici ricreare un ambiente accogliente lì dove manca, trasformare luoghi desolati in piacevoli passeggiate all’aria aperta in città oramai invase dall’asfalto dove l’unico problema che si cerca di risolvere è la necessità di parcheggio perché l’auto la fa da padrone. La vegetazione costituisce il completamento di un impianto sportivo, in quanto lo abbellisce e allo stesso tempo lo isola “dall’ambiente esterno” per conferire una certa tranquillità. A supporto della struttura sportiva l’intervento prevede inoltre parcheggi a raso con la tecnologia del green parking, che offre l’occasione di mitigare il passaggio dal manto erboso a quello asfaltato. Inoltre si prevede anche la realizzazione di percorsi che invitano e “ dirigono” gli utenti verso le strutture presenti. Detti percorsi, realizzati con una pavimentazione in tufo, e forniti di illuminazione ad incasso a pavimento, saranno sormontati da una struttura realizzata in acciaio “Cor-Ten” a protezione del diretto soleggiamento. Coloro che intraprenderanno i viali avranno la sensazione di essere avvolti da un lungo “nastro di acciaio” che li conduce alla meta stabilita, un nastro che “ricuce il tessuto” urbano al punto di riammagliarlo rendendolo parte integrante di un sistema globale. Il carattere “sportivo” di quest’area viene accentuato collocando una pista ciclabile ed una podistica, realizzata in conglomerato bituminoso per tappeto di usura del tipo “anti-skid splitmastix” costituito con bitume modificato del tutto simile ad uno tradizionale per strato di usura o sottostrati di base. Il parco verrà anche dotato di portabiciclette a servizio degli utenti della pista ciclabile, di panchine e di fontane realizzate in acciaio “Cor-Ten” per renderlo più accogliente.